Inclusività - Ecosistema
Inclusività
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Tempo di lettura stimato: 3 min • Aggiornato Il 19 gennaio 2026
Un testo inclusivo è chiaro e semplice: parla a tutte le persone senza stereotipi o pregiudizi, contiene frasi brevi e parole comuni e adotta un tono diretto. I suoi obiettivi sono accessibilità, rispetto e comprensione.
Scrivi per tutti i livelli di alfabetizzazione
Le interfacce devono essere comprensibili da tutte le persone, indipendentemente dal livello di scolarizzazione o dalla padronanza della lingua italiana.
Un testo chiaro e semplice riduce il carico cognitivo, favorisce l’accessibilità e rende il sistema più equo. Preferisci sempre parole di uso comune, frasi brevi e struttura lineare. Evita tecnicismi, incisi e costrutti complessi.
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Evita il maschile sovraesteso
Evitare l’uso del maschile sovraesteso rende il testo più inclusivo e accessibile. Quando una parola non dispone di una forma neutra o universale, la strategia più efficace non è forzare una declinazione, ma riformulare l’intera frase.
Riscrivere il messaggio in chiave neutra permette di comunicare il concetto in modo chiaro, senza fare riferimento al genere.
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Non usare espressioni abiliste
Le espressioni abiliste sono frasi o termini che implicano, in modo diretto o indiretto, capacità fisiche, sensoriali o cognitive considerate standard. Un testo abilista può generare barriere comunicative e creare disagio in persone con disabilità, limitazioni funzionali o condizioni temporanee.
Nella redazione di contenuti per i sistemi digitali della Pubblica Amministrazione, evita metafore o espressioni che richiamino implicitamente un determinato livello di abilità fisica o mentale, privilegiando sempre formulazioni neutre e universali.
Questi accorgimenti assicurano un linguaggio inclusivo e pienamente conforme ai principi di accessibilità (WCAG), in linea con le linee guida internazionali su inclusione e universal design.
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Evita riferimenti culturali o religiosi
Il linguaggio usato nelle interfacce pubbliche deve rimanere culturalmente neutro. Espressioni che richiamano festività religiose, tradizioni locali o concetti spirituali possono escludere o mettere a disagio una parte dell’utenza, soprattutto in un contesto istituzionale che ha il dovere di garantire imparzialità e accessibilità a tutte le persone.
Anche metafore legate a usi popolari o riferimenti impliciti a un sistema di valori specifico possono ridurre la chiarezza e l’universalità del messaggio. È preferibile adottare formulazioni descrittive, funzionali e accessibili, che non presuppongano un patrimonio culturale condiviso.
L’iter si conclude entro fine dicembre.
L’iter si conclude prima di Natale.
L’accesso sarà sospeso dal giorno [gg/mm] al giorno [gg/mm].
L’accesso sarà sospeso durante le festività pasquali.
Non associare attributi personali a categorie di utenza
Evita di associare età, genere, provenienza, stato familiare o condizioni personali al comportamento atteso dell’utente. I testi devono sempre riferirsi alle azioni, non all’identità. Ogni persona deve potersi riconoscere nei contenuti, indipendentemente dalla propria condizione.
Il servizio è disponibile per tutte le categorie abilitate.
Anche i pensionati possono accedere al servizio.
È previsto un canale dedicato per chi ha diritto a congedi di maternità.
Per le giovani dipendenti in maternità è previsto un canale dedicato
Il modulo è disponibile in più lingue.
I lavoratori stranieri possono compilare il modulo in più lingue.
Evita formule impersonali e astratte
Un testo inclusivo si rivolge in modo diretto all’utente. Evita strutture impersonali, distaccate o eccessivamente generiche, che possono creare confusione o ambiguità. Espressioni come “chi”, “coloro”, “l’utente” o “il soggetto” creano distanza.
Prediligi una formulazione chiara e concreta, usando il “tu” e riferendoti all’azione.
Se hai diritto al beneficio, puoi richiederlo online.
Chi ha diritto al beneficio può richiederlo online.
Accedi al sistema.
L’utente dovrà effettuare l’accesso al sistema.
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