Struttura di base

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Tempo di lettura stimato: 3 minuti • Pubblicato il 6 Marzo 2026

La struttura di base del framework i-lab descrive gli elementi che lo compongono e il modo in cui sono organizzati. Conoscerla è utile per comprendere quali componenti rendono possibile attività di co-design strutturate.

Gli elementi che compongono i-lab

La struttura di base del framework i-lab è composta da un insieme definito di elementi che rendono possibile lo svolgimento di attività di co-design in modo organizzato e riconoscibile. Tra questi rientrano:

  • fasi di avanzamento;
  • ruoli coinvolti;
  • spazi di lavoro condiviso;
  • sessioni di confronto strutturate;
  • output intermedi e criteri di verifica.

Questi elementi non operano in modo isolato, ma interagiscono secondo una logica coerente.

Le fasi organizzano il tempo del lavoro, senza costituire una sequenza rigida, ma offrendo un riferimento per orientarne l’avanzamento. All’interno di ciascuna fase sono previste sessioni di confronto strutturate che rendono esplicito il passaggio tra analisi e sviluppo di idee, formulazione di ipotesi, verifica e consolidamento, evitando che il co-design si riduca a una discussione aperta priva di esiti chiari.

Diagramma di flusso a quattro fasi collegate da frecce: Analisi, Ipotesi, Verifica e Conseguimento.

Fig. A: Sviluppo degli esiti del co-design in ogni fase del framework

Ogni fase è infatti associata a obiettivi specifici, output intermedi e criteri di verifica, che documentano il lavoro svolto e ne rendono tracciabile l’evoluzione nel tempo.

I ruoli rappresentano le diverse responsabilità e prospettive che concorrono al percorso di co-design. Non si tratta solo di partecipanti, ma di funzioni distinte che contribuiscono in modo specifico alla costruzione del lavoro. Questa articolazione consente di chiarire chi orienta il lavoro, chi apporta contenuti e chi presidia il metodo.

Accanto ai ruoli, la struttura prevede spazi dedicati al confronto e alla produzione condivisa. Fisici o digitali che siano, questi spazi sono parte integrante dell’impianto del framework e garantiscono che il lavoro collaborativo avvenga all’interno di un contesto definito e non occasionale.

Relazioni tra struttura, obiettivi e contesto

La struttura di base del framework i-lab è strettamente collegata agli obiettivi delle attività di co-design e al contesto in cui vengono applicate. Non è un insieme neutro di componenti, ma un’architettura pensata per sostenere specifiche finalità: chiarire, allineare, indirizzare.

Gli elementi strutturali del framework – ossia fasi, ruoli, spazi definiti di collaborazione e momenti strutturati di confronto – sono configurati in modo da garantire coerenza tra ciò che si intende raggiungere e il modo in cui il lavoro viene organizzato.

Distinguere la struttura di base dal funzionamento operativo consente di comprendere i-lab come un framework composto da elementi definiti e stabili, che vengono poi attivati e messi in relazione attraverso dinamiche specifiche.

La struttura di base rappresenta quindi l’architettura (flessibile) del framework, che può essere attivata e configurata in modi diversi senza perdere coerenza, come descritto nell’introduzione al framework i-lab.

La combinazione di fasi, ruoli e strumenti rende il framework replicabile, scalabile e adattabile a contesti diversi.

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