Wizard e flussi-multistep

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Progetta

Tempo di lettura stimato: 4 min • Pubblicato il 14 gennaio 2026

I wizard spezzano un processo complesso in passi più piccoli, facilitando le azioni dell’utente.

Cosa sono i wizard

I wizard sono degli elementi che suddividono un’operazione complessa in più passaggi consecutivi. In questo modo permettono all’utente di concentrarsi su una decisione per volta.

Sono utili quando il processo richiede molte informazioni o azioni che, se presentate in un’unica schermata, risulterebbero difficili da gestire. In ogni fase, i testi devono chiarire lo scopo dello step e guidare l’utente verso l’azione successiva, mantenendo continuità e coerenza nel flusso.

Istruzioni operative

Ogni wizard è composto da tre elementi testuali che lavorano insieme:  

  • viewer
  • step tracker
  • description.
 

Viewer

Il viewer colloca l’utente nel servizio e offre le azioni di contesto pertinenti. Dev’essere autoesplicativo: l’utente deve capire subito dove si trova e perché.

Il viewer è composto da:

  • Breadcrumb: segui le linee guida di scrittura specifiche per questo componente. Usa etichette nominali coerenti con i titoli di pagina, senza verbi né abbreviazioni non standard, mantieni le preposizioni complete e riduci i livelli solo se serve spazio.

  • Titolo: denomina con precisione l’oggetto o la pratica in corso, evita inviti all’azione o formule promozionali. Ad esempio usa “Anticipazione di liquidità”, non “Vai al servizio di anticipazione”.

  • Sottotitolo: scrivi una frase breve in grado di chiarire lo scopo del servizio o del percorso, aggiungendo informazioni utili senza ripetere il titolo, come “Gestisci le richieste disponibili”, per esempio.

  • CTA di contesto: usale solo se utili e non in conflitto con il flusso del wizard. L'etichetta deve essere predittiva con verbo all’imperativo e complemento specifico, ad esempio “Apri ticket” e non “Vai” o “OK”.

  • Link di contesto: scrivi testi autosufficienti e predittivi, senza inglesismi gratuiti né sigle inventate. Se riportano conteggi, mantieni la forma pulita, ad esempio “Ticket aperti (2)”.

Porzione dell’interfaccia che mostra il viewer composto da breadcrumb, titolo e sottotitolo.
Cosa fare
Cosa evitare
Cosa fare

I miei servizi / Anticipazione di liquidità

Cosa evitare

Vai a servizi / Ant. liq.

Cosa fare

Anticipazione di liquidità / Gestisci le richieste disponibili

Cosa evitare

Vai a vedere il servizio Anticipazione di liquidità

Step tracker

Lo step tracker rende visibile l’avanzamento e identifica lo step corrente. Deve far capire all'utente dov'è, cosa sta facendo ora e cosa succede dopo, senza necessità di interpretazioni.

  • Contatore: scrivi “X di Y” in cifre, senza simboli o barre, aggiornato in tempo reale, ad esempio “2 di 3” e non “2/3” o “Step 2/3”.

  • Titolo dello step: descrive l’attività o il contenuto dello step con le stesse parole usate nello stepper e nelle CTA correlate. Evita sinonimi gratuiti, preferendo “Risultati ricerca”, per esempio, e non “Esiti della consultazione” se nello stepper c’è “Ricerca”.

  • Navigazione: le etichette devono essere predittive e coerenti con il passo successivo o precedente. Evita parole generiche e inglesismi, ad esempio “Step successivo | Richiedi”, “Step precedente” non “Next” o “< Torna indietro ora!”.

Cosa fare
Cosa evitare
Cosa fare

2 di 3 - Risultati ricerca

Cosa evitare

Step 2/3 - Next

Cosa fare

Step successivo | Richiedi

Cosa evitare

< Torna indietro ora!

Description

La description è il testo operativo dello step: dice chiaramente cosa fare adesso, con parole semplici e senza ambiguità. Se serve, offre link di supporto. Non deve mescolare istruzioni e assistenza.

  • Testo di istruzioni: una frase chiara e concreta che indica l’azione richiesta nell’immediato, senza tecnicismi né formule vaghe. Ad esempio “Seleziona le istanze da aggiungere al report”.

  • Coerenza terminologica: usa le stesse parole del titolo step e delle CTA, evita sinonimi non necessari. Ad esempio usa sempre “istanze”, non alternare con “voci”/“record”.

  • Supporto contestuale: se necessario, posiziona alla fine del blocco un link con etichetta predittiva e autosufficiente, evita “Clicca qui”. Ad esempio “Leggi la guida”, “Chiedi supporto”.

Cosa fare
Cosa evitare
Cosa fare

Seleziona le istanze da aggiungere al report

Cosa evitare

Devi selezionare ora le istanze!

Cosa fare

Hai bisogno di aiuto? Leggi la guida o chiedi supporto

Cosa evitare

Clicca qui se non capisci

Lessico e stile

Il lessico dei wizard deve sostenere la progressione del flusso, e rendere chiaro a ogni passo cosa è già stato fatto, cosa si sta facendo e cosa resta da completare. I testi devono essere coerenti tra viewer, step tracker e description, per non costringere l’utente a interpretare.

  • Progressione: usa termini che trasmettono avanzamento, come “Avanti”, “Successivo”, “Conferma”, “Completa” ed evita parole vaghe come “Prosegui” o “Continua” usate in modo generico.

  • Titoli degli step: scrivi in forma nominale concisa, ad esempio “Dati anagrafici”, “Riepilogo”, “Conferma invio” senza frasi lunghe né forme verbali ridondanti.

  • Navigazione: mantieni simmetria tra le etichette degli step, ad esempio “Step precedente” e “Step successivo”. Non mescolare formule diverse come “Indietro” e “Conferma e vai”.

  • Istruzioni operative: scegli verbi concreti e immediati come “Seleziona”, “Inserisci”, “Conferma ed evita perifrasi nominali come “Effettuare la selezione” o “Procedere con l’inserimento”.

  • Coerenza terminologica: il termine usato nel titolo dello step deve ricomparire uguale nelle istruzioni e nella CTA, ad esempio se lo step si chiama “Richiesta”, il pulsante non deve dire “Invio” e il testo non deve parlare di “Domanda”.

  • Riepilogo finale: usa termini già usati negli step, senza introdurre varianti.

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